Germania-paraguay: una storia oscura tra colonia e nazisti
Houston, Texas – Alle soglie del match tra Germania e Paraguay ai Mondiali, riemerge una Storia tanto controversa quanto dimenticata, un intreccio di colonie tedesche, ideologie razziste e rifugiati nazisti che getta un’ombra inquietante sul campo da gioco. Un passato che, come un fantasma, torna a perseguitare le squadre e i loro tifosi.
Le radici di nueva germania: un sogno di razza ariana
La narrazione inizia nel cuore del Sud America, dove, nel 1887, Bernhard Forster, in fuga dalla Germania delusi dal clima politico, fondò “Nueva Germania” sulle rive del Paranà. Un’utopia ideata da Elisabeth Nietzsche, sorella del celebre filosofo, che sognava una colonia di “pura razza ariana” in un territorio devastato dalla Guerra della Triplice Alleanza. Il Paraguay, allora, era alla disperata ricerca di manodopera e capitali, un terreno fertile per un progetto tanto bizzarro quanto pericoloso. Forster, convinto sostenitore di teorie razziste, si aggirava per il paese in cerca del luogo perfetto, esclamando: “Alleveremo una razza ariana nelle foreste del Sud America!”.
Oggi, Nueva Germania – con i suoi tremila abitanti, le insegne in tedesco e un’aura di segretezza – è un monumento a quell’ambizione fallita, un luogo dove i sussurri del passato si mescolano al presente. Documentari e testimonianze online rivelano una comunità reticente, chiusa, che preferisce dimenticare le origini oscure della sua fondazione.

Il paraguay, rifugio per criminali di guerra nazisti
Ma la Storia non finisce con il suicidio di Forster. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Paraguay divenne un paradiso per i criminali di guerra nazisti in fuga dalla giustizia. Sotto il regime dittatoriale di Alfredo Stroessner, che prese il potere con un colpo di stato nel 1954, il paese offrì rifugio a figure nefaste come Joseph Mengele, l’”angelo della morte” di Auschwitz, e Eduard Roschmann, il “macellaio di Riga”. Si ipotizza persino che Mengele abbia trovato un riparo a Nueva Germania, alimentando i timori e le speculazioni su un passato ancora troppo presente.
Stroessner, figlio di emigrati tedeschi, costruì città come Ciudad del Este, Minga Guazú e San Pablo, quartieri di Asuncion che portano il nome del dittatore e che hanno visto nascere e crescere giocatori come Fabián Balbuena. Miguel Almiron, l’ala offensiva, ha trascorso l'infanzia nel “Barrio Presidente Stroessner”, dove suo padre lavorava per 16 ore al giorno come guardia giurata.

Un legame inestricabile tra passato e presente
E qui arriviamo al calcio. Gabriel Avalos, punta della nazionale paraguaiana, è nato a Hohenau, un’altra città fondata da coloni tedeschi. Le città di Hohenau, San Bernardino e Colonia Independencia sono solo alcuni esempi di come il patrimonio tedesco sia profondamente radicato nel tessuto sociale e culturale del Paraguay. Si stima che circa 300mila paraguaiani abbiano origini tedesche, un retaggio che si manifesta anche nella lingua, nella cucina e nelle tradizioni.
Il match contro la Germania, quindi, assume una dimensione storica e politica ben più complessa di un semplice incontro sportivo. È un confronto tra due nazioni legate da un passato oscuro e controverso, un passato che continua a influenzare il presente e a interrogare il futuro.
La squadra paraguaiana, guidata da un Almiron cresciuto all'ombra del regime di Stroessner, scenderà in campo con la consapevolezza di rappresentare un paese segnato da un’eredità ambivalente, un paese che ha saputo reinventarsi ma che non può cancellare le pagine più buie della sua Storia. Forse, sarà proprio lui, Miguel Almiron, a punzecchiare la Germania, portando con sé il peso di un passato che non vuole dimenticare.