Romandia: godon sorprende, pogacar debutto opaco
Villars-sur-Glâne, Svizzera – Inizio a sorpresa al Giro di Romandia, con Dorian Godon, giovane francese del team Ineos, che si aggiudica il prologo cronometrato di Villars-sur-Glâne. Un successo inaspettato che segna il ventesimo trionfo in carriera per il 29enne, che ha preceduto di sei secondi i diretti inseguitori.

Il portoghese oliveira e lo svedese soderqvist a ruota
Dietro al francese, un duello al fotofinish per il secondo posto, con il portoghese Nelson Oliveira e lo svedese Tobias Ludvigsson Soderqvist a condividere lo stesso tempo di 6’12”. Una performance solida, che testimonia la buona forma del team portoghese e la competitività dello svedese, sempre un avversario temibile nelle prove contro il tempo.
Ma l’attenzione di tutti era rivolta a Tadej Pogacar, al debutto in questa corsa elvetica. Il due volte campione del mondo, considerato uno dei favoriti assoluti per la vittoria finale, ha concluso la prova al sesto posto, staccato di soli sette secondi dal leader. Un risultato che, seppur non eclatante, non pregiudica le sue ambizioni nel giro a tappe, ma solleva qualche interrogativo sulla sua preparazione alla cronometro.
Lo sloveno, reduce da una stagione intensa, sembra voler prendere le misure al percorso e agli avversari prima di scatenarsi nelle tappe successive. La cifra parla chiara: sette secondi sono un margine irrisorio in una gara di questo calibro, ma sufficiente a scuotere leggermente la vigilia e a segnalare che la battaglia per la leadership sarà tutt’altro che scontata.
Godon, con la sua vittoria, ha dato un segnale forte al resto del gruppo: non sarà facile spodestare Ineos dalla vetta della classifica generale. E Pogacar, purtroppo per i suoi ammiratori, dovrà accelerare il passo se vorrà davvero contendersi la vittoria finale.