Roma, gasperini non guarda l'europa: "solo bologna, massima intensità"
Il futuro è nebuloso, il presente impone scelte. Gian Piero Gasperini, navigato stratega giallorosso, lo ha dichiarato senza ambiguità: in vista del confronto con il Bologna, non ci saranno calcoli. Una dichiarazione che, tra Champions League e la corsa al quarto posto, suona come un mantra per galvanizzare truppe e tifosi.

L'europa è là, il campionato è ora
L'eco delle notti europee, quell'adrenalina che solo la coppa può regalare, sembra quasi affievolirsi di fronte all'urgenza del campionato. Gasperini, in conferenza stampa, ha messo un punto fermo: “Impossibile scegliere tra campionato ed Europa League. Ogni partita è importantissima, non faremo calcoli, pensiamo solo a fare il massimo in ogni partita”. Parole che smentiscono le voci di un possibile turnover, un segnale chiaro che la Roma non intende regalare nulla.
Mile Svilar, portiere di lusso, conferma l'entusiasmo: “Si va sempre in campo per vincere, poi le notti europee danno sempre emozioni speciali. Sappiamo di dover fare passo dopo passo”. La difesa, però, dovrà essere più solida, un obiettivo primario per evitare di replicare le fragilità mostrate nelle ultime gare. La speranza è che gli attaccanti possano fare la differenza, alleviando la pressione sulla retroguardia.
Un mercato di rinforzi incompleto: l'attacco, in particolare, appare decimato. L'elenco dei convocati assenti è lungo: Dovbyk, Ferguson, Dybala, Baldanzi, Soulé ed El Shaarawy. Un calvario che Gasperini affronta con pragmatismo: “Davanti siamo in emergenza, ma cercheremo di giocare al massimo le nostre partite”. Zaragoza, rientrante da un periodo di panchina, dovrà dimostrare il suo valore, cercando di emulare l'impatto di Malen, un caso raro di integrazione immediata.
Gasperini non si fa illusioni sulle difficoltà del calcio italiano, afflitto da una crisi di risultati in Europa. “Consoliamoci con il fatto che almeno qui un’italiana passerà sicuro”, scherza il tecnico, ma il suo sguardo è rivolto alla nazionale, sperando in una pronta qualificazione al Mondiale. La responsabilità è condivisa: società, allenatori e media devono fare la loro parte per risollevare il livello del calcio italiano, partendo dai settori giovanili.
E poi c'è Kinsky, il portiere schiacciato dall'errore contro Tottenham. Un momento difficile, che Gasperini affronta con la consueta saggezza: “Gli ho mandato un messaggio. Sono cose che succedono, quando un portiere fa un errore diventa più evidente”. Un incoraggiamento a reagire, a guardare avanti, perché nel mondo del calcio, come nella vita, gli errori fanno parte del percorso.
In definitiva, la Roma si presenta a Bologna con l'obiettivo di conquistare tre punti vitali, senza guardare troppo avanti. Una partita da dentro o fuori, un test importante per capire le reali ambizioni di una squadra in cerca di riscatto.