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Olanda, il calcio è sull'orlo del baratro: una legge sconosciuta e un podcast hanno scatenato il caos

Il calcio olandese è precipitato in una crisi legale senza precedenti, un terremoto che rischia di scombinare le classifiche e, nelle parole della vicepresidente della KNVB, Marianne van Leeuwen, «di non concludere l’Eredivisie». La scintilla? Un podcast, una sconfitta a zero e una legislazione dimenticata che ora torna a perseguitare club e giocatori, mettendo a rischio l’integrità del campionato.

Un errore di valutazione, un podcast e 133 partite in bilico

Tutto è iniziato con una partita apparentemente ordinaria: il NAC Breda sconfitto 6-0 dal Go Ahead Eagles. Ma durante una puntata di “De Derde Helft”, uno dei podcast calcistici più seguiti d’Olanda, l’opinionista Rogier Jacobs ha lanciato una bomba. Tra i giocatori del Go Ahead, ha rivelato, ce n’era uno che non avrebbe dovuto essere in campo: Dean James, terzino naturalizzato indonesiano. La rivelazione ha scatenato un’indagine lampo che ha portato alla luce una vertiginosa serie di irregolarità.

La questione è complessa: la legge olandese prevede che un calciatore che rinuncia alla cittadinanza olandese, per poter giocare, debba possedere un permesso di lavoro con uno stipendio minimo di 608.000 euro all'anno (304.000 per gli Under 21). James, che guadagna circa 150.000 euro, non ne aveva diritto. Il club, ignaro della legge, lo aveva schierato regolarmente.

Il NAC Breda ha immediatamente presentato un ricorso alla KNVB, che è stato respinto. La situazione si è poi aggravata quando il club ha portato la questione davanti al Tribunale di Utrecht, in attesa di una sentenza cruciale per il 4 maggio.

Un effetto domino che rischia di stravolgere il campionato

Un effetto domino che rischia di stravolgere il campionato

Ma il caso James non è un’anomalia isolata. Dopo la finestra internazionale di marzo, ben 25 calciatori provenienti da Suriname, Indonesia e Capo Verde sono risultati in situazioni analoghe di irregolarità. La professoressa di Diritto sportivo Marjan Olfers ha sottolineato come molte società, soprattutto quelle meno abbienti, tendano a trascurare le questioni legali, preferendo investire in altri settori.

Luciano Slagveer, attaccante del TOP Oss e della Nazionale surinamese, ha ammesso con amarezza: