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Niemann domina a torino: record e ombre sulla liv

Joaquin Niemann ha lasciato tutti a bocca aperta all'Open d'Italia, imponendosi al comando con un gioco scintillante e fissando lo score a ben 15 colpi sotto il par. Un dominio quasi incontrastato, interrotto solo dallo spagnolo Angel Ayora, che ha tentato una rimonta.

Il cileno travolge il campo

Edoardo Molinari, ieri leader con un record del campo, ha commentato la performance di Niemann: “In questo field è due spanne sopra tutti gli altri”. Niemann ha iniziato con una partenza più lenta, ma ha poi inanellato sei birdie e un eagle, guadagnando otto colpi e dimostrando una precisione chirurgica. La sua esperienza, maturata anche all'US Open, dove ha rimontato fino al settimo posto nonostante un round inizialmente disastroso, si è rivelata fondamentale per affrontare la pressione di un torneo di questo calibro.

Il segreto del suo successo? “Tutto il mio gioco funziona”, ha spiegato Niemann. “Lo swing è ottimo, le traiettorie sono quelle che voglio. Su un campo come questo, devi tirare dritto e prendere il fairway. I ferri giusti fanno la differenza”. Un approccio pragmatico, unito a una tecnica impeccabile, hanno permesso al cileno di surclassare gli avversari.

Ayora insegue, wallace ruba la scena

Ayora insegue, wallace ruba la scena

Angel Ayora, secondo in classifica a -13, ha messo a segno sette birdie e un eagle, dimostrando di essere un avversario temibile. Il giovane spagnolo, alla seconda stagione sul tour maggiore, ha già impressionato con dieci top-ten nel suo anno da rookie, un record che testimonia il suo talento e la sua costanza. “Certo, essere in campo con il capitano di Ryder Cup Luke Donald è stato una grande motivazione”, ha ammesso Ayora, consapevole del prestigio di giocare al fianco di un campione.

Ma la vera sorpresa della giornata è stata la performance di Matt Wallace, che con un giro da 62 ha rubato il record del campo. Un birdie all'ultima, sigillato con un chip spettacolare, ha sancito il suo trionfo. Tom Vaillant ed Eugenio Chacarra completano il terzetto a -11, mentre Romain Langasque è a -8, seguito da un gruppo di cinque giocatori a -9.

Molinari deluso, migliozzi in rimonta

Molinari deluso, migliozzi in rimonta

Edoardo Molinari, pur avvicinandosi al leader con un eagle all'ultima buca, ha espresso la sua delusione: “Dal tee bene come ieri, male i ferri. Meno occasioni da birdie, meno putt imbucati”. Guido Migliozzi, a -8, si trova a un solo colpo di distanza, dimostrando di poter ancora giocarsi le sue carte nel weekend. La partita è aperta e il campo, generoso, offre opportunità a molti.

Sette italiani si sono qualificati per il weekend: oltre a Molinari e Migliozzi, Lorenzo Scalise, Andrea Romano, Filippo Ponzano (l'amateur di casa), Stefano Mazzoli e Matteo Cristoni. Il taglio, fissato a -3, ha lasciato fuori Francesco Molinari, un'assenza significativa nel panorama del golf italiano.

La vicenda di Niemann, leader indiscusso, è inevitabilmente legata al suo passaggio alla LIV Golf, un circuito controverso che ha diviso il mondo del golf. Nonostante le polemiche, il cileno sembra aver trovato il suo spazio in questa nuova realtà, dove ha già conquistato otto vittorie, inclusa quella al playoff contro il suo idolo Sergio Garcia. Un riposizionamento strategico, dettato da un’offerta economica allettante, che ora sembra aver trovato una nuova stabilità, con la LIV che si distacca dal sostegno del fondo sovrano saudita.

La battaglia per la vittoria all'Open d'Italia è ancora tutta da scrivere, ma Joaquin Niemann ha dato un chiaro segnale di dominio. La sua performance, un mix di talento, tecnica e pragmatismo, preannuncia un weekend ricco di emozioni e colpi di scena.