Messi, record su record: a dallas supera klose e insegue mbappé
Dallas, Texas. Un’onda di calore e un’ondata di entusiasmo argentino hanno invaso lo stadio di Arlington. Lionel Messi, semplicemente, non smette di riscrivere la storia. A 36 anni, con la maglia dell’Albiceleste addosso, ha superato il record di gol ai Mondiali di Miroslav Klose, portandosi a quota 19. Un traguardo che conferma: c’è solo un Re.
L'amicizia con de paul, un talismano in campo e fuori
Ma al di là dei numeri, che parlano chiaro, c'è un dettaglio che sfugge spesso all'attenzione. L'inseparabile Rodrigo De Paul. Un legame che va oltre il campo, un'intesa che si traduce in assist perfetti e sguardi complici. Messi, quando scende dall'autobus, lo aspetta. E insieme, percorrono i corridoi dello stadio, un rito scaramantico che precede ogni partita. Una foto rivela la loro amicizia anche durante un taglio di capelli, un gesto che racconta di una vicinanza profonda, cementata anche all'Inter Miami, dove De Paul ha seguito il capitano un anno fa, contribuendo alla conquista del titolo della Lega USA.
La moglie Antonela e i figli, assediati dai tifosi, trasformano ogni momento in un’occasione per immortalare il loro idolo. Ma il vero spettacolo è in campo. Lunedì scorso, contro l'Austria, Messi ha infranto il record di Klose, scatenando l’estasi di centomila argentini. Contro la Giordania, ha poi portato a 19 la sua cifra, con Antonela che ha abbandonato la poltrona per abbracciare il trionfo del marito.
“Leo è pazzesco, ci sa sorprendere sempre”, ha commentato Nico Paz, la sua riserva, che intanto sogna di raccogliere l'eredità del campione. Scaloni, consapevole del peso della partita, aveva pensato di concedere riposo ai titolari, ma Messi, con la sua fame di gol, ha voluto scendere in campo. E quando è entrato, dopo un’ora di gioco, l’onda emotiva dalle gradinate è stata palpabile. Lautaro Martinez, stretto in un abbraccio sentito, gli ha lasciato il posto, un gesto che va oltre le consuete prassi.
Ma la vera sfida è alle porte. Kylian Mbappé, con i suoi 16 gol, incombe a soli tre lunghezze. Un duello generazionale tra un campione che sta lentamente volgendo al tramonto e un giovane leone pronto a ruggire. Messi ha fallito una punizione da 25 metri, ma la sua fame di gol non si placa. La prossima tappa è Miami, casa dell’Argentina, dove Leo cercherà altri record, con De Paul sempre al suo fianco, pronto a supportarlo in ogni momento. La corsa al titolo è aperta, e Messi, con la sua classe infinita, vuole scrivere un’altra pagina di storia, superando anche il mito di Diego Maradona e regalando all'Argentina il suo secondo Mondiale.

Un record dopo l'altro, la strada verso la gloria è ancora lunga
Con 19 gol in totale, 6 in questa edizione del Mondiale, Messi ha superato anche Just Fontaine e Jairzinho, diventando il primo a segnare per 7 partite consecutive alla Coppa. Un traguardo che consacra il suo talento e la sua determinazione. La Giordania, la nazionale-vittima numero 44, è solo l'ultimo tassello di una carriera costellata di successi. E mentre Enzo Fernandez lo accompagnava in zona mista, De Paul si fermava a salutare un amico, il futuro si prospettava ancora ricco di emozioni e di record da battere, con l'Argentina che, più che mai, si stringe attorno al suo capitano.