Juventus, l'ira di spalletti: «serve un miracolo a mercato!»

Il volto di Luciano Spalletti, di solito scolpito nella calma olimpica, si incrina. A Torino, l'estate bianconera si tinge di un'ombra di frustrazione crescente, alimentata da un mercato che zoppica e da una rosa ancora lontana dall'ambizione di una squadra che punta a riprendersi lo scettro in Italia e a dimenticare l'amara disillusione europea.

La continassa è teatro di nervosismo

I campi di allenamento della Continassa, dove a giugno si sognavano Alisson e “Dibu” Martinez tra i pali, sono oggi teatro di un nervosismo palpabile. Solo due innesti, Celik e Ekhator (già infortunato), non sono sufficienti a placare l'impazienza di un allenatore che, dopo poche sedute, si ritrova a dover gestire una squadra incompleta e con molti giocatori con un piede fuori.

La fiducia nella nuova dirigenza, guidata da Giovanni Carnevali e Ricky Massara, è granitica, un netto contrasto con l'era Comolli, i cui tentativi di rivoluzione si erano conclusi con un fiasco. Ma Spalletti ha fretta, e la pazienza, mai sua qualità principale, sta iniziando a scarseggiare. Il tecnico, noto per la sua capacità di motivare e trasformare i giocatori, si è trasformato: il “padre di famiglia” affettuoso è stato sostituito da un allenatore più esigente e, a tratti, impietoso.

La lista dei partenti è lunga e variegata: Di Gregorio, Cabal, Joao Mario, Gatti, Arthur, Adzic, Zhegrova, Openda, Milik. Spalletti non si è risparmiato, lanciando un messaggio chiaro alla squadra: “Cambiate passo! Io resto qui, ma molti di voi dovranno trovare una nuova destinazione”. Un monito duro, che ha lasciato un'amara sensazione tra i giocatori con il futuro in bilico.

Tre titolari, un mercato da salvare

Tre titolari, un mercato da salvare

La situazione è chiara: la Juventus attuale è più un'ipotesi che una realtà. Spalletti può contare, al momento, su un nucleo di tre-quattro titolari (Locatelli, Cambiaso, Kalulu, forse Kelly o Celik) e aspetta con ansia gli arrivi che potrebbero cambiare le sorti della stagione. Thuram e Yildiz stanno recuperando dagli infortuni, mentre McKennie, Bremer e Conceicao sono ancora in vacanza, lontani dalla griglia di partenza.

L'obiettivo è chiaro: ingaggiare un nuovo portiere (tra Martinez, Suzuki e Vicario), un bomber di razza (con Kolo Muani al centro delle trattative, Carnevali ha alzato l'offerta superando i 40 milioni di euro) e un regista di qualità, possibilmente Douglas Luiz. Non è da escludere il ritorno di Kessié, svincolato, e l'inserimento di un difensore di sinistra.

Il calendario è incalzante: il 23 agosto è in programma il debutto a Frosinone, ma la squadra, per come è concepita oggi, è ancora un'astrazione. Spalletti, in attesa dei colpi decisivi, si prepara al secondo test stagionale contro lo Standard Liegi, consapevole che il futuro della Juventus è ancora tutto da scrivere. Un mercato da salvare, altrimenti il sogno di un rilancio post-Champions rischia di svanire nel nulla.