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Juventus: Carnevali vuole ricostruire il DNA italiano del club

La Juventus punta a ripristinare la sua identità italiana, come nella tradizione vincente del club. L'ad Giovanni Carnevali, dopo un mercato con 8 rinforzi su 10 con passaporto estero, mira a valorizzare il DNA "nazionale" della Vecchia Signora.

"Palmisani è un portiere con futuro ed è italiano, aspetto importante perché noi che vogliamo ampliare il gruppo di italiani nella rosa", ha detto Carnevali durante l'intervento al Festival dello Sport di Trento.

La squadra, con 10 giocatori di movimento provenienti da diverse parti del mondo e solo Guglielmo Vicario tra i pali, non si dovrà più vedere nel 2027. La Juventus vuole compiere un passo indietro per avvicinarsi alle origini e tornare ad alzare trofei.

La spina dorsale azzurra

La spina dorsale azzurra

La squadra è consapevole di non avere cloni del livello di Gigi Buffon, della BBC "Barzagli-Bonucci-Chiellini", dei Marchisio, dei Pirlo e dei Del Piero. Tuttavia, sta lavorando per individuare e arruolare possibili eredi da aggiungere a Manuel Locatelli e compagni tra gennaio 2027 e giugno (soprattutto).

La lista dei candidati ha obiettivi azzurri in tutti i ruoli, dai portieri Guglielmo Vicario (in prestito dal Tottenham) e Lorenzo Palmisani (Frosinone) ai difensori Giovanni Leoni (Liverpool) e MichaelKayode (Brentford) fino a Cher Ndour, centrocampista dell'Under 21 e della Fiorentina.

Vicario, confermato sicuro tra i pali, abile nel gioco con i piedi e prezioso come leader dello spogliatoio, vorrebbe fermarsi a lungo nella sua squadra dei sogni. La Juventus, dopo aver corteggiato gli stranieri Alisson, Martinez e Suzuki, è sempre più orientata a confermare Guglielmo, anche per motivi economici (il riscatto dal Tottenham costa "appena" 8 milioni).

La Signora già a gennaio vorrebbe prenotare Palmisani, rivelazione dell'Under 21 e del Frosinone. Vicario non esclude Palmisani, anzi i due potrebbero anche ritrovarsi a Torino.