Il calcio ha venduto l'anima? la cruda analisi di bartolozzi e currò
Il pallone, uno Sport che ha fatto sognare generazioni, sembra essersi perso lungo la strada. Un'autopsia spietata, scritta dai giornalisti Bruno Bartolozzi ed Enrico Currò, svela come il calcio italiano, e non solo, abbia ceduto a logiche di mercato e a un'infinita ricerca di consenso digitale, sacrificando l'essenza stessa del gioco.
Un'evoluzione inarrestabile, ma a quale costo?
Il libro “Il Neocalcio. Storia, filosofia e cronaca tra stadi, finanza e social network”, pubblicato da Rogas, non si limita a un'analisi superficiale. Scava a fondo nelle radici di questa trasformazione, ripercorrendo la parabola discendente di un rito sacrale, un tempo intriso di passione popolare, ora soffocato da algoritmi e sponsorizzazioni. La perdita dei connotati dello Sport puro, iniziata nella seconda metà del secolo scorso, si è consumata definitivamente con l'avvento del nuovo millennio. Lo Sport, un tempo espressione di valori e di competizione leale, è diventato una merce, un prodotto da confezionare e vendere a colpi di like e visualizzazioni.
Bartolozzi e Currò non edulcora la realtà. Con una prosa tagliente e lucida, documentano come l'individualismo sfrenato, il capitalismo finanziario e la sorveglianza digitale abbiano eroso i pilastri del calcio tradizionale. La mancata qualificazione ai Mondiali, la deriva degli scandali arbitrali, sono solo i sintomi di una malattia ben più profonda, un'anima venduta al dio denaro e all'illusione del consenso immediato.

Un futuro incerto tra tecnologia e passione
La prefazione di Walter Casagrande, figura di spicco del giornalismo sportivo italiano, aggiunge ulteriore spessore a questa indagine coraggiosa e scomoda. Il libro non offre soluzioni facili, ma invita a una riflessione urgente sul futuro del calcio, un futuro che si prospetta incerto, sospeso tra la promessa di nuove tecnologie e il desiderio, mai sopito, di ritrovare le emozioni autentiche che hanno reso il pallone un fenomeno globale. La cifra parla chiara: il valore di un calciatore è misurato in termini di engagement sui social media, non più in base al suo talento sul campo. Un paradosso che rischia di condannare il calcio a una lenta agonia, trasformandolo in uno spettacolo privo di anima.
Il libro non è solo per gli appassionati di calcio, ma per chiunque voglia comprendere le dinamiche che stanno trasformando il mondo delloSport e, più in generale, la nostra società. Un campanello d'allarme che, se ascoltato, potrebbe ancora salvare ciò che resta di un sogno infranto.