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Duplantis: il record è solo l'inizio, ecco cosa bolle in pentola

Armand Duplantis non si ferma. Dopo aver infranto il record mondiale di salto con l'asta a 6.31 metri nella sua Uppsala, il fuoriclasse svedese punta dritto a Torun, in Polonia, dove sabato sarà di scena ai Mondiali indoor. Un'ascesa vertiginosa, una semplicità disarmante, e un obiettivo chiaro: superare se stesso.

Un'asta più rigida e 22 passi: i segreti del record

Dietro il nuovo primato mondiale si celano piccoli, ma significativi, cambiamenti nella tecnica di Duplantis. “Per raggiungere altezze sempre maggiori, serve sviluppare più energia e propulsione,” ha spiegato il campione. “Ho utilizzato un’asta più rigida e ho allungato la rincorsa da 20 a 22 passi. Sembra un dettaglio, ma non lo è.” Un aggiustamento che, a quanto pare, ha fatto la differenza, permettendogli di superare il precedente record.

La domanda che tutti si pongono è: quanto può spingersi ancora? Bubka incrementò il primato di 30 centimetri, da 5.85 a 6.15. Duplantis, con la sua progressione costante, potrebbe teoricamente mirare a 6.47. “Ho ancora margini di miglioramento, ne sono convinto, ma non so quantificarli con precisione. Punto a essere sempre la miglior versione di me stesso. Non analizzo troppo numeri e statistiche, mi piace competere e superare i miei limiti.”

Il salto più emozionante: berlino 2018

Il salto più emozionante: berlino 2018

Tra i tanti successi, c’è un momento che resta scolpito nella memoria di Duplantis: “Il salto che per la prima volta mi ha permesso di superare i sei metri, agli Europei di Berlino 2018, quando a 18 anni vinsi con 6.05. Quello resta davvero speciale, mi ha cambiato la vita.” Un traguardo che ha segnato l'inizio di una carriera straordinaria, costellata di record e vittorie.

La recente prestazione di Karalis, con 6.17, rappresenta una spinta ulteriore per Duplantis. “Ero sul divano, Lavillenie mi ha scritto: 'Hai visto che salto?'. In realtà non ancora, ma l’ho cercato subito sul telefono. Una cosa fuori dall’ordinario. Forse mi ha spinto a trovare nuove strade, a cambiare qualcosa.” La competizione, insomma, è l'ingrediente che alimenta la sua ambizione.

Con 38 vittorie consecutive alle spalle, Duplantis non si lascia sopraffare dalla pressione. “Non bisogna mai sottovalutare i propri avversari, né essere troppo sicuri di se stessi. Di scontato non c’è mai nulla. Serve rimanere con i piedi per terra e apprezzare le cose importanti.”

Ma al di là delle competizioni e dei record, cosa lo rende veramente felice? “Le persone che mi rendono felice: Desiré, la mia fidanzata, la mia famiglia, i miei amici.”

Sabato, a Torun, Duplantis tornerà sul palco dove, agli Euroindoor 2021, firmò il suo primo record mondiale. “Un posto speciale,” ha ammesso. “Il primo record non si scorda mai. L’idea di tornare lì mi emoziona già.” Lì, in quel luogo, dove il tempo sembra essersi fermato, la leggenda continua a scrivere la sua storia. La sua storia, intrisa di talento, dedizione e una passione inesauribile per l'atletica.