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Calcio: tutte le notizie

Il numero uno dell'Uefa: "Malagò è un dirigente serio, sull'ipotesi del commissariamento noi e la Fifa siamo per l'autonomia delle Federazioni". E sulla Nazionale: "Vive un momento difficile, ma il Calcio va a cicli."

Calcio: tutte le notizie

Calcio: tutte le notizie

Fabio Licari, Giornalista

27 settembre - 00:11 - MILANO

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Non sempre all'Uefa capiscono che cosa succede in Italia, tipo perché sia così difficile costruire stadi nuovi e candidarsi a una fase finale. Ma ancor più incomprensibile sembra la battaglia politica interna contro un presidente federale appena eletto a stragrande maggioranza, però non 'tesserato'. E di cavillo in cavillo si rischia di perdere la causa finale. Anche il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, ha voglia di dire due cose sulle ultime storie.

Perché l'Italia rischia di complicarsi la vita e non solo per l'Euro da ospitare. Aleksander Ceferin, Presidente Uefa

Dirigente dell'Olimpia Lubiana, poi presidente della federcalcio slovena. Dal 2016 è presidente dell'Uefa, poi confermato nel 2019 e 2023

"Senza entrare in interpretazioni giuridiche, vorrei ricordare che non è la prima volta che si solleva la questione delle ingerenze esterne nell'attività della Federcalcio: Fifa e Uefa hanno sempre insistito con chiarezza sull'autonomia delle federazioni. Mi auguro che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell'ordinamento sportivo: l'aggravarsi della crisi istituzionale non fa bene a nessuno".

Conosceva già Malagò? "Fin da quando era alla guida del Coni. Un uomo serio, con un grande amore per il Calcio che è sempre stato al centro delle nostre conversazioni. Abbiamo un rapporto ottimo". Tra lei e Malagò c'è sicuramente una visione comune sulla questione Infantino. "La fiducia nel nostro sport poggia su tre pilastri: unità, trasparenza e una governance al servizio dei molti, non dei pochi. Negli ultimi tempi, tutti e tre sono stati calpestati proprio da coloro che avevano giurato di custodirli. Il progetto che ha spezzato l'unità del Calcio mondiale sarà anche stato archiviato, ma la fiducia che ha compromesso non è tornata. Ricostruirla è ora il nostro compito comune. Sono lieto che l'Italia e il resto della famiglia calcistica europea, così come alcuni partner di altre confederazioni, siano uniti, come sempre quando è stato necessario schierarsi in difesa del nostro gioco. Lo ripeto ancora una volta: il Calcio non è in vendita".

Se la Figc fosse commissariata, quali sarebbero i rischi? "Non intendiamo pregiudicare le decisioni delle istituzioni, ma l'indipendenza delle federazioni e il rispetto della volontà dei loro membri sono principi fondamentali degli Statuti Uefa e Fifa, e ci aspettiamo che siano rispettati. Confidiamo che le istituzioni sportive italiane sapranno trovare una soluzione in linea con tali principi, nell'interesse del Calcioitaliano e internazionale".

Andando sul concreto: il caso Malagò ed Euro 2032 sono collegati? "Non intendo commentare scenari ipotetici. Nessuna decisione è ancora stata presa. Dico solo che, in quanto co-organizzatore, l'Italia ha una responsabilità particolare. Proprio per questo è importante preservare l'indipendenza delle istituzioni sportive. Qualsiasi forma di interferenza esterna potrebbe avere ripercussioni negative sulla credibilità e sull'efficacia dell'organizzazione di un grande evento come l'Europeo".