Berrettini, il martello ruggisce: torna ai quarti al roland garros!

Parigi è di nuovo in fibrillazione. Matteo Berrettini, reduce da un periodo difficile e scivolato in classifica, ha sconfitto Juan Manuel Cerundolo e si è qualificato per i quarti di finale del Roland Garros, un traguardo che mancava dal lontano US Open 2022. Un risveglio improvviso, un ritorno che infiamma le speranze dei tifosi italiani.

Il match point: un tie-break da cardiopalma

La partita contro il numero 56 del mondo, giustiziere di Sinner al secondo turno, è stata un vero e proprio testa a testa. Cerundolo, con il suo gioco all'antica scuola argentina, ha messo a dura prova il servizio di Berrettini, piazzando ben sedici ace. Ma è stato proprio il romano, il “Martello”, a trovare la forza di reagire nei momenti cruciali. Lo sguardo fisso, le urla di incoraggiamento rivolte a se stesso e al pubblico: “Siamo qua!”, un mantra che ha spinto Berrettini a recuperare il break nel terzo set e, soprattutto, a cancellare tre set point nel tie-break finale.

Il punto di svolta? Un dritto in rete di Cerundolo che ha consegnato il set a Berrettini e lo ha visto scatenarsi in un'esultanza liberatoria, battendosi il petto e portando le mani al cielo, un gesto che esprimeva la profonda connessione con qualcosa di più grande del semplice gioco.

La strategia di berrettini: top spin e angoli impossibili

La strategia di berrettini: top spin e angoli impossibili

La tattica di Berrettini è stata chiara fin dalle prime battute: sfruttare al massimo il suo dritto, accentuando il top spin verso il lato destro del mancino argentino per poi trovare l'angolo per il micidiale dritto inside out, il suo marchio di fabbrica. Un gioco di precisione e potenza che ha messo in difficoltà Cerundolo, costringendolo a difendersi e a commettere errori. La percentuale di prime palle vinte, sostanzialmente simile tra i due giocatori (84% per Berrettini contro l'80% di Cerundolo), non rende giustizia alla superiorità tattica dimostrata dall'azzurro.

Il break nel secondo game del primo set ha dato a Berrettini la spinta decisiva per conquistare il primo set. Nel tie-break del terzo, la freddezza e la capacità di gestire gli scambi lunghi hanno permesso al romano di aggiudicarsi il match. La “Computadora”, come viene chiamato Cerundolo in patria, ha mostrato segni di cedimento sotto la pressione, commettendo alcuni gratuiti che Berrettini ha saputo sfruttare al meglio.

Con questo risultato, Berrettini diventa il giocatore con il ranking più basso a raggiungere i quarti del Roland Garros dal 2007, un dato che testimonia la sua straordinaria rimonta e la sua determinazione a tornare ai vertici del tennis mondiale. E chissà, forse questo è solo l'inizio di una nuova, entusiasmante stagione.

Il prossimo avversario sarà il vincitore dell'incontro tra Arnaldi e Tiafoe. Un ostacolo non facile, ma Berrettini è carico e pronto a lottare per un posto in semifinale. La sua voce, il suo grido di battaglia, risuona ancora nell'aria: “Siamo qua!”, e questa volta sembra più forte che mai.