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Inter, l'affare stones scompiglia le carte: oaktree dice sì, ma con una clausola

Milano è in fermento: John Stones, il centrocampista inglese del Manchester City, è vicinissimo all'Inter. Un colpo che, almeno sulla carta, sembrava impossibile, considerando le rigide linee guida imposte da Oaktree, il fondo che controlla il club nerazzurro. Ma la realtà, come spesso accade nel calciomercato, è più complessa e ricca di sfumature.

La svolta: un'occasione da non perdere

Fino alla settimana scorsa, la politica di mercato dell'Inter era chiara: giovani promesse, parametri zero, investimenti mirati e contenuti. L'obiettivo? Abbassare il costo del lavoro e costruire una squadra per il futuro. Nomi come Luis Henrique, Diouf, Bonny e Sucic ne sono la prova tangibile. Un'unica eccezione, Akanji, arrivato a fine mercato come un colpo di fortuna. Ma l'addio di Acerbi e De Vrij, due pilastri della difesa, ha creato un vuoto incolmabile. E Oaktree, pur restando fedele alla sua filosofia, ha dovuto fare un passo indietro.

L'ingaggio di Stones, a 32 anni, rappresenta una vera e propria anomalia. Un giocatore di caratura internazionale, con un costo non trascurabile (4 milioni di euro a stagione), che va in controtendenza rispetto alle scelte finora compiute dalla dirigenza. Ma dietro questa decisione si cela una strategia ben precisa: liberare risorse.

Il risparmio in stipendi: la chiave dell

Il risparmio in stipendi: la chiave dell'operazione

Acerbi e De Vrij, due giocatori con un'età avanzata e ingaggi elevati (1,5 milioni e 3,8 milioni a stagione, rispettivamente), non faranno più parte della rosa nerazzurra. La loro partenza libera circa 5,3 milioni di euro, che possono essere reinvestiti su Stones. Un risparmio significativo, che permette all'Inter di rafforzare la difesa senza compromettere il bilancio.

Ma non è tutto. La vera sorpresa riguarda le commissioni agli agenti. A differenza dell'Inter di Zhang, che aveva sborsato 8 milioni di euro per Thuram, la nuova dirigenza è riuscita a negoziare una cifra molto più contenuta, in linea con l'esperienza del giocatore. Un'ulteriore dimostrazione della capacità di Oaktree di gestire il mercato in modo oculato e razionale.

L'affare Stones è quindi un colpo di genio, che permette all'Inter di rinforzare la squadra senza snaturare la propria identità. Una mossa che, se andrà a buon fine, potrebbe fare la differenza in campionato e in Champions League.

Ora resta da vedere se questa apertura verso giocatori più maturi sarà una tendenza destinata a continuare, o se si tratterà di un'eccezione legata alle specifiche esigenze del momento. Una cosa è certa: Oaktree non ha chiuso completamente le porte ai colpi ad alto impatto, purché siano sostenibili dal punto di vista economico e finanziario. E l'arrivo di John Stones è la prova di questo.