Rapina fallita a veglie: la tesla si rifiuta di collaborare

Veglie, Lecce – Una rapina che ha preso una piega inaspettata, tanto da sfociare nel ridicolo. I malviventi, intenzionati a fare il colpo in un negozio di carte Pokemon, hanno dovuto desistere a causa di un guasto tecnico che ha trasformato la fuga in un imprevisto comedy show a quattro ruote.

Il piano andato a male: legature, minacce e carte da gioco

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L'episodio si è verificato mercoledì sera, intorno alle 21:00, nel negozio di carte da gioco situato a Veglie. Due individui incappucciati hanno fatto irruzione nel locale, immobilizzando il titolare, un giovane di 26 anni, e un suo amico. Con una pistola in pugno, i rapinatori hanno costretto i presenti a consegnare circa 500 euro in contanti, i loro telefoni cellulari e una notevole quantità di carte da collezione, oggetti di valore per i collezionisti. Ma il colpo di scena più clamoroso doveva ancora arrivare.

A quel punto, i malviventi, convinti di aver orchestrato un piano perfetto, si sono impossessati delle chiavi di una Tesla, l'auto elettrica di proprietà del negoziante. Hanno tentato di allontanarsi a bordo del veicolo, ma la macchina si è rifiutata di partire, bloccando di fatto la loro fuga.

Lo scenario assurdo è stato poi completato dall'inatteso arrivo del padre del giovane proprietario del negozio, che casualmente si trovava nei paraggi. I rapinatori, disperati, lo hanno costretto a consegnare le chiavi della sua Volvo XC60, utilizzandola poi per darsi alla fuga, lasciando dietro di sé la Tesla, la refurtiva parziale e un bel po' di spavento.

I Carabinieri sono intervenuti prontamente sul posto e le indagini sono in corso per identificare e assicurare alla giustizia i responsabili. Si tratta di un episodio che, al di là del trauma subito dai proprietari del negozio, solleva un interrogativo: come mai due criminali, presumibilmente esperti, abbiano scelto un'auto elettrica per la fuga, ignorando le sue peculiarità e, in questo caso, la sua inaffidabilità nel momento cruciale? La tecnologia, a volte, può essere una spiazzante alleata della giustizia, come dimostra eloquentemente questo singolare episodio.