automobili

Dibattito sugli oli 0W-20: utile o solo per l'omologazione?

Negli ultimi tempi si scatena un acceso dibattito online riguardo all'utilizzo degli oli motore 0W-20, soprattutto sulle auto ibride. Molte opinioni negative sono legate a un recente tagliando, dove le officine autorizzate seguono le indicazioni del costruttore, imponendo sempre più spesso l'olio 0W-20.

Critiche e preoccupazioni dei clienti

I detrattori sostengono che l'olio 0W-20 sia più costoso e meno protettivo, specialmente con temperature elevate, costringendo i clienti a spendere di più per un lubrificante meno viscoso.

La posizione delle case automobilistiche

La posizione delle case automobilistiche

Le case automobilistiche preferiscono lo 0W-20 principalmente per questioni di emissioni e di omologazione, in linea con le normative antinquinamento sempre più stringenti e gli incentivi legati alle emissioni di CO2.

La classificazione Sae e i benefici dell'efficienza

La classificazione Sae e i benefici dell'efficienza

La classificazione Sae indica la viscosità dell'olio alle basse e alte temperature. Uno 0W-20 è meno viscoso di un 20W-50, il che significa meno attriti e perdite di calore, con conseguente minor consumo e inquinamento. Tuttavia, i benefici dipendono dall'architettura del motore e dalla formulazione completa del lubrificante.

Ricerca Sae 2023: miglioramento dell'efficienza

Ricerca Sae 2023: miglioramento dell'efficienza

Una ricerca condotta da Sae nel 2023, anche su un'ibrida nel ciclo WLTP, ha riscontrato un miglioramento dell'efficienza con la riduzione della viscosità dell'olio.

L'importanza dell'omologazione

L'olio meno viscoso è prezioso per le case automobilistiche nella fase di omologazione, che, con le normative antinquinamento sempre più stringenti, è diventata cruciale.