Napoli: Da 400 Milioni di Investimenti a un Mercato a Saldo Zero
Sembra quasi un gioco da illusionista, questo c'è e questo non c'è: il Napoli, nonostante un mercato a costo zero, ha comunque movimentato un bel po' di soldi. Il calcio, mondo consumistico e bulimico, brucia i ricordi e si impigrisce dinnanzi ad immagini del passato, sempre alla ricerca del nuovo.
Gli Investimenti Moderati del Presente
Attualmente, il Napoli ha investito moderatamente: un prestito di un milione per Favasuli dal Catanzaro con obbligo di riscatto a sei milioni, pagabili in dodici mesi, e tre milioni per Badiashile dal Chelsea, eventualmente riscattabile a ventisette. Tuttavia, non molto tempo fa, il Napoli ha dovuto versare 44 milioni di euro al Manchester United per l'operazione Hojlund e 16,5 milioni allo Sporting Lisbona per Alisson Santos.
C'era anche una rata di 26 milioni su 35 da concedere all'Udinese per Lucca. Un totale di quasi settanta milioni, eredità dei mercati del recente passato, un triennio sfarzoso in cui De Laurentiis, demolendo alcuni principi personali, ha investito quasi 400 milioni, ammortizzati dalle cessioni di Kvara e Osimhen (150 milioni in totale), che pur portando danaro, hanno inevitabilmente spogliato il patrimonio tecnico.

Il Passato Ricco di Acquisti
Nell'estate del 2025, dopo il quarto scudetto, il Napoli si era assicurato Milinkovic-Savic, Beukema, Gutierrez, Lang, Lucca, Marianucci, Alisson Santos, De Bruyne, Buongiorno, Gilmour, McTominay, Neres, Lukaku e Rafa Marin. Rimanenze della campagna acquisti del 2023 sono Cajuste e Lindstrom.

Un Ritorno alla Saggezza Finanziaria
Il calcio, a volte, ha bisogno di tornare alle sane abitudini: avendo largheggiato anche in stipendi, qualcosa doveva essere sottratto, oltre al contratto di Lukaku (undici e mezzo milioni). Manna ha lavorato intensamente, perdendo alcuni obiettivi come Juan Jesus ed Elmas, ma riuscendo comunque a portare a termine alcune operazioni con Gutierrez.