Cos'ha davvero Jannik? Dieci domande sul caso Sinner
Jannik Sinner ha dovuto rinunciare agli Us Open a causa di un infortunio al ginocchio destro. Un’analisi per capire l’origine del problema, le terapie intraprese e le prospettive future.
Le dieci domande chiave
1. Cos’è successo esattamente al ginocchio di Sinner?
2. Da quando è iniziato il problema?
3. Qual è la natura dell’infortunio: un’infiammazione tendineo, da sovraccarico?
4. Come è stato affrontato inizialmente il problema?
5. Perché Sinner si è allenato a Montecarlo il 5 agosto, nonostante il fastidio?
6. Qual è stato il piano di recupero seguito a Torino?
7. Quali terapie sono state effettuate a Torino (onde d’urto, esercizi)?
8. Gli esami recenti hanno escluso lesioni, ma la tendinite richiede pazienza.
9. Perché Sinner ha rinunciato agli Us Open?
10. Il cemento di New York è particolarmente problematico per un ginocchio in recupero.

Il percorso di recupero
L’infortunio è emerso a fine luglio durante gli allenamenti per il Masters di Cincinnati (saltato). Il 4 agosto consulto con il fisiatra Melegati a Milano, seguito da un ciclo di terapie. Sinner si è allenato a Montecarlo e poi ha fatto base a Torino, seguendo scrupolosamente il piano di recupero. Test d’efficienza allo Sporting, ma dubbi persistenti.

La decisione di rinunciare
Nonostante gli esami abbiano escluso lesioni, la tendinite richiede pazienza e un rigido protocollo di cure. Rinunciare agli Us Open è stata una scelta prudente, considerando l’impegno della prova e le condizioni climatiche e del campo di New York.