Yamal, 19 anni e un mondiale da urlo: festeggiamenti in arrivo?

Los Angeles, Stati Uniti – Lamine Yamal, il gioiello del Barcellona, si appresta a compiere 19 anni. Ma prima della torta e dei festeggiamenti, c'è un quarto di finale di Mondiale da disputare. La sua prestazione contro il Belgio potrebbe decidere se soffierà sulle candeline con i compagni di squadra o già in vacanza, lontano dai riflettori.

Un talento in evoluzione, tra infortuni e aspettative

L’attesa è palpabile. Dopo quasi due mesi di stop forzato a causa di un grave infortunio muscolare, Yamal sta faticosamente recuperando la sua forma migliore. La progressione dei minuti concessi da De la Fuente nelle prime cinque uscite del Mondiale – 20, 45, 75, 84 e 90 – dipinge un quadro di un giocatore che si sta gradualmente inserendo nel gruppo, ma che fatica ancora a esprimere tutto il suo potenziale. Un solo gol, contro l’Arabia Saudita, e qualche sprazzo di genio non bastano a placare l’entusiasmo popolare.

“Posso fare meglio, non mi basta ciò che sto facendo,” ha dichiarato Yamal con la sua proverbiale sincerità. Un’autocritica che testimonia la sua ambizione smisurata e la sua costante ricerca della perfezione. Non si accontenta, non ha mai detto ‘ok, mi basta’, né in nazionale né al Barça. Questa è la mentalità che lo contraddistingue.

Il mondiale, la motivazione e l

Il mondiale, la motivazione e l'amore per il fratellino

Ma il primo Mondiale è un’occasione irripetibile, un trampolino di lancio verso il futuro. “La gente si ricorda di momenti come questi, quando ci sono gli ottavi, i quarti. E io con loro: queste sono le situazioni nelle quali sono più motivato.” Yamal si nutre delle critiche, le considera un carburante per migliorare. “Considero le critiche come qualcosa di positivo. Ma il giorno che sto bene tutto il mondo deve stare zitto.” Un’affermazione che tradisce la sua sicurezza e il suo carattere determinato.

E poi c’è l’amore per il fratellino, Keyne, che a quanto pare, sta rubando più di una scena al fratello maggiore. “È come se fosse mio figlio, sono innamorato di lui”. Nessuno festeggia meglio i gol della Roja di Keyne, come dimostra la sua espressione di gioia incontenibile dopo il gol di Oyarzabal contro l’Austria. Yamal ha bisogno di segnare, di regalare a Keyne un’altra esultanza indimenticabile.

Lunedì prossimo, l'adolescente prodigio compirà diciotto anni, ma per ora la priorità è portare a casa la vittoria contro il Belgio e il Mondiale. La Roja non raggiungeva i quarti dal 2010. Sarà questo il regalo perfetto per sé e per il suo piccolo fratellino?