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Roma, trigoria ritorna a casa: i friedkin chiudono un'epopea ventennale

Vent’anni di attesa, vent’anni di leasing che hanno visto la Roma distanziarsi dal suo storico quartier generale. Ma ora, finalmente, si torna a parlare di casa. I Friedkin, con un’operazione da 300.000 euro, hanno sancito il ritorno di Trigoria sotto il pieno controllo della società giallorossa, un segnale forte per il presente e, soprattutto, per il futuro del club capitolino.

Un’operazione strategica in tempi di transizione

Un’operazione strategica in tempi di transizione

Mentre l'attenzione dei tifosi è concentrata sulla questione dello stadio, con l’assemblea capitolina in programma per il 13 marzo, e sulla ricerca di un main sponsor che possa dare ulteriore stabilità finanziaria al club, l’operazione relativa a Trigoria rappresenta un tassello fondamentale nella ricostruzione societaria. Un’operazione silenziosa, ma di grande significato, che testimonia la volontà dei Friedkin di mettere le fondamenta solide su cui costruire il nuovo progetto Roma.

Il centro sportivo, voluto da Anzalone nel 1979 e poi modernizzato dalle presidenze Viola, Sensi e Pallotta, era stato ceduto nel 2005, durante un periodo di difficoltà finanziarie, attraverso un contratto di leasing di 15 anni con Banca Italease (oggi Banco BPM). Un’operazione che, all’epoca, aveva permesso alla società di ottenere liquidità immediata, utile a pagare stipendi arretrati e a evitare sanzioni da parte della FIGC. Un momento buio, ma che oggi, grazie alla visione dei nuovi proprietari, si trasforma in un capitolo chiuso.

La cronaca di un’attesa infinita: il piano di rimborso era stato più volte modificato, con sospensioni dei pagamenti durante la pandemia e successive proroghe della scadenza finale, fissata inizialmente al 2025. Ma la determinazione dei Friedkin è stata costante, culminando con l’invio della lettera di riscatto a Banco BPM, un gesto che sancisce il rientro definitivo della Roma nel suo feudo storico.

L’accordo, sebbene subordinato alla sottoscrizione di un accordo quadro per definire gli adempimenti necessari alla compravendita definitiva, è un passo cruciale verso la creazione di un ecosistema calcistico completo e indipendente per la Roma. Un ecosistema che possa accogliere al meglio la prima squadra, le giovanili e il settore femminile, garantendo loro strutture all'avanguardia e un ambiente di lavoro stimolante.

Quale miglior benvenuto per il ritorno di Totti, simbolo indiscusso della Roma, che potrebbe avere un ruolo sempre più importante all'interno del club? La risposta, al momento, è un'incognita. Ma una cosa è certa: Trigoria è di nuovo casa, e questo, per la Roma e per i suoi tifosi, vale più di mille parole.