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Longoni, l'uomo che trasformò la passione per la montagna in un impero

Il mondo dello sport e dell'alpinismo piange Sergio Longoni, un nome che ha segnato la storia del commercio di articoli sportivi in Italia. A 83 anni, l'imprenditore, figura chiave per generazioni di appassionati delle vette, si è spento con la stessa discrezione che ha sempre contraddistinto la sua vita professionale, lasciando un vuoto incolmabile.

Da una bottega di barzanò all

Da una bottega di barzanò all'impero longoni sport

La storia di Longoni è quella di una passione che si trasforma in lavoro. Partito da un piccolo negozio di calzature ereditato dai genitori a Barzanò, in provincia di Lecco, negli anni Settanta Longoni ha avuto un'intuizione geniale: lo sci, allora, non era solo uno sport invernale, ma un vero e proprio fenomeno di massa in crescita esponenziale. Da quella bottega modesta nacque Longoni Sport, un'azienda che ha saputo crescere costantemente, diventando un punto di riferimento per gli sportivi di tutta Italia. Un successo costruito non solo sulla commercializzazione di articoli sportivi, ma anche, e soprattutto, sulla creazione di una comunità di appassionati.

Ma il desiderio di Longoni non si è fermato alla cessione di Longoni Sport alla fine degli anni Novanta. Con la grinta e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto, nel 2002 ha deciso di ricominciare da zero, fondando la DF Sport Specialist, un omaggio alle figlie Daniela e Francesca, vere e proprie eredi della sua visione imprenditoriale.

Non solo fatturato, ma competenza e passione. Il successo di Longoni non si misurava solo in termini economici, ma soprattutto nella capacità di creare un rapporto di fiducia con i clienti. Un uomo riservato, lontano dalle ostentazioni, preferiva il contatto diretto con gli appassionati, offrendo consulenza e supporto professionale. Questa filosofia, basata sulla competenza come forma di rispetto, gli ha permesso di diventare un punto di riferimento assoluto per gli alpinisti, come testimoniato dal gruppo alpino dei Ragni di Lecco, che lo ricordano come “un logo che significava avere un rapporto privilegiato, era sinonimo di appartenenza, ha creato una comunità alpinistica”.

Fino alla fine, Longoni ha mantenuto viva la sua passione per la montagna, informandosi costantemente sulle spedizioni e seguendo l'andamento dell'azienda, affiancato dalla moglie Silvana e dalle figlie. Un amore per le vette che si è concretizzato anche nel recupero del Bivacco Riva-Girani, un rifugio essenziale per chi affronta le impegnative ascese invernali sulla Grigna Settentrionale.

La scomparsa di Sergio Longoni lascia un'eredità indelebile nel mondo dell'alpinismo, come dimostrano i numerosi omaggi da parte di leggende come Reinhold Messner e Simone Moro, assidui partecipanti alle sue celebri serate “A tu per tu con i grandi dello sport”. Le sue serate, un vero e proprio crocevia di esperienze e racconti, hanno contribuito a diffondere la cultura della montagna e a ispirare nuove generazioni di alpinisti. I funerali si terranno sabato 2 maggio alle 10.30 a Barzanò, dove il suo esempio continuerà a vivere, un faro per chi ama la montagna e lo sport.